Come condividere l’auto

Un’automobile ha, di solito, quattro o cinque posti. Avete mai pensato di condividere la vostra? Magari condividere l’auto potrebbe essere un espediente per fare nuove amicizie. Quando proprio non si può fare a meno dell’automobile, si può farne un uso intelligente che riduce di molto il consumo e l’inquinamento. Viaggiare in auto da soli è un grande spreco di energia, è vero, non sempre si può evitarlo ma si può cercare di fare qualcosa per ottimizzare gli spostamenti. Iniziamo per esempio dai genitori che quotidianamente accompagnano e prelevano i figli a scuola. Coordinarsi tra i genitori potrebbe essere un’ottima idea, nessuno deve sacrificarsi, si può fare a turno o collaborare con le spese del carburante. Se nella città in cui vivete non esistono programmi di “car sharing“, potete avviarne uno voi partendo dai vostri parenti, vicini di casa e concittadini.

Coordinare in famiglia l’uso del veicolo o coordinare diverse famiglie per condividere l’auto fa risparmiare soldi, tempo e inquinamento cittadino. Per esempio si può usare una sola auto, magari a turno o dividendone le spese, per andare al lavoro o per portare i bambini a scuola qualora non dovessero esserci mezzi pubblici adeguati. Tra i vicini di casa, le donne potrebbero organizzarsi per fare la spesa insieme e perché no, quello di condividere l’auto potrebbe essere un buon metodo per instaurare nuove relazioni e dare una svolta alle proprie amicizie. Spesso si vive gli uni accanto agli altri senza nemmeno conoscersi; le abitudini di un buon vicinato, con la condivisione dell’auto, potrebbero aumentare esponenzialmente così come le relazioni sociali individuali tornando a una modalità relazionale più aperta: la collaborazione tra famiglie vicine o concittadini sembrano essere molto rare, condividere l’auto significherebbe aprire un nuovo spiraglio così da portare interazione e collaborazione nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Pubblicato da Anna De Simone il 19 gennaio 2012