Cherosene: a cosa serve

stufa a cherosene

Il cherosene è un combustibile liquido molto usato per alimentare stufe, lampade e veicoli militari. Non solo come combustibile, il cherosene trova ampio impiego nell’industria delle vernici e meccanica: è usato come solvente, agente pulente e lubrificante. In Giappone, ancora oggi, le stufe a cherosene sono tra le più diffuse.

Cherosene: che cos’è

E’ un liquido chiaro a bassa viscosità. Da un punto di vista chimico è composto da una miscela di idrocarburi ottenuta per distillazione frazionata di petrolio a temperature comprese tra 150 e 275 °C.

Il cherosene nel molto è conosciuto con tanti nomi:

  • kerosene avio (perché è usato come combustibile per l’aviazione)
  • Olio di paraffina (scioglie cere e paraffina)
  • Petrolio lampante
  • Olio per lampade (perché usato come combustibile per lampade)
  • Olio per stufe (perché impiegato come combustibile per stufe)
  • Petrolio bianco (per il suo colore)

Ricordiamo che la paraffina è un solido ceroso ricavato analogamente dal petrolio greggio. Il cherosene è un buon solvente in quanto ha la capacità di sciogliere le cere, sia naturali (come la cera d’api) sia artificiali (proprio come la paraffina).

Composizione chimica

Si tratta di un composto dove ogni molecola detiene un numero che va da 10 a 16 atomi di carbonio. A prescindere dalla produzione del cherosene, i componenti principali del composto sono gli alcani a catena lineare e i naftenici (che sono cicloalcani), questi composti rappresentano il 70% del volume. Non mancano idrocarburi aromatici che non superano il 25% della composizione (alchibenzeni ad anello singolo e alchilnaftaleni a doppio anello). Le olefine non superano il 5% (idrocarburici insaturi). Il cherosene può presentare diverse impurità e incorporare composti che libera durante la combustione.

Punto di infiammabilità: è compreso tra 37 e 65°C.

La sua temperatura di autocombustione è di 220°C.

Il punto di congelamento dipende dal “grado” del cherosene. Il cherosene commercializzato come carburante per moto, fuoribordo e aviazione, ha un punto di congelamento standardizzato a -47°C.

Il cherosene per le stufe congela intorno ai -40°C.

Stufe a cherosene

Il suo impiego principale è come combustibile. E’ usato come combustibile per lampade, per stufe, per l’aviazione militare e talvolta anche per piccoli motori fuoribordo o per motocicli.

Per alimentare le stufe a cherosene si impiega un cherosene con una bassissima percentuale di zolfo così da liberare meno tossine durante la combustione e restituire una bruciatura più pulita.

Una stufa a cherosene quanto calore produce?

Il calore della combustione del cherosene è simile a quello rilasciato con la combustione del diesel. Il valore più basso di riscaldamento è di 43,1 MJ/kg vale a dire circa 18.500 Btu (British thermal unit) per lb (una lb corrisponde a 453 gr).

Il cherosene più efficiente riesce a restituire un valore di riscaldamento pari a 46,2 MJ/kg, circa 19.900 Btu/lb.

Negli USA vengono classificati due tipi di cherosene 1-K e 2-K. Il cherosene 1-K è quello usato per alimentare le stufe perché possiede meno dello 0,04% di zolfo. Anche in Inghilterra hanno effettuato delle classificazioni per commercializzare il cherosene.

La classe C1 è usato per le lampade, le stufe elettriche a cherosene e i fornelli da campeggio. La classe C2 è usato per il riscaldamento domestico a cherosene.

In Italia per la produzione di cherosene per stufe si applicano gli standard internazionali.

La stufa a cherosene funziona come una grossa lampada a cherosene. Conviene? Basta fare un’analisi del prezzo di questo combustibile provando a fare un rapporto costi/benefici.

Stufa a cherosene: come funziona

La stufa funziona per capillarità: uno stoppino in fibra di vetro va a “pescare il kerosene” direttamente nel serbatoio e per capillarità, lo trasporta nel bruciatore.

Basta una piccola scintilla per accendere il kerosene che, bruciando, libera calore per irraggiamento. Il bruciatore non è un semplice focolare: è studiato per incorporare una buona quantità di ossigeno così da distribuire la fiamma.

Quanto costa una stufa a cherosene?

Il costo può andare da circa 70 euro fino a 600 euro. Molto dipende dall’efficienza della stufa e dalla sua potenza. Per esempio, una stufa a cherosene efficiente, con un consumo orario di 0,080 – 0,330 lt, in grado di riscaldare una superficie fino a 55 mq, ha un costo di 205 euro. La stufa in questione è prodotto dalla Zibro, è Made in Japan e presenta un termostato con regolazione settimanale.

Per tutte le informazioni sulla stufa citata ti rimandiamo alla pagina Amazon: Zibro LC 32. Alla pagina Amazon appena indicata è possibile vedere come si accende la stufa a cherosene Zibro e come si imposta la programmazione di accensione e spegnimento automatica scegliendo orari diversi (o uguali) per ogni giorno della settimana.

Quanto costa il cherosene a litro?

Tornando all’esempio di prima (la stufa Zibro è da 3,2 kW), riesce a offrire un’efficienza di combustione del 99%. Il prezzo del cherosene è di circa 1,5 € al litro e quindi, stimare il consumo diventa facile.

Cherosene: petrolio lampante

Il cherosene noto con il nome di “petrolio lampante” o “petrolio bianco” è un liquido commercializzato principalmente come lubrificante o solvente. E’ molto usato dai meccanici per lubrificare catene e componenti soggetti ad attrito. Cherosene e petrolio lampante sono sinonimi, il composto chimico di base è lo stesso.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 ottobre 2018