Certificazione degli infissi, la Normativa

certiificazione infissiTra gli obiettivi del protocollo di Kyoto e l’Unione Europea vi è la riduzione delle emissioni di C02 nell’atmosfera; molti forse non sanno che la maggior parte dell’anidride carbonica presente nell’aria nasce proprio dal consumo domestico, in particolar modo dagli impianti di riscaldamento. Già da qualche anno vige l’obbligo della certificazione energetica per chi vende un immobile; in questo contesto grossa rilevanza è determinata dagli infissi, i maggiori responsabili delle dispersioni di calore! Per approfondimento leggi l’articolo “Risparmio energetico con gli infissi”


Certificazione degli infissi, i vetri
Porte e finestre sigillate in maniera poco idonea fanno entrare dei gelidi spifferi comportando di conseguenza un consumo elevato di gas e/o elettricità per il riscaldamento e per il raffreddamento. Altro aspetto rilevante sono i vetri; sono considerati un po’ il punto debole delle finestre, dato che è proprio attraverso di essi che il calore o il freddo tende a “passare”: in inverno contribuiscono ad abbassare la temperatura interna e in estate ad alzarla.

E’ evidente che per puntare al risparmio energetico diventa necessario installare infissi in grado di ridurre con efficienza il passaggio del calore o del freddo; ecco perché la legislazione italiana prevede l’obbligo per i produttori d’infissi di rilasciare una certificazione attestante la classe energetica di porte e finestre

Certificazione degli infissi, trasmittanza termica
Il parametro che viene preso in considerazione per redigere la certificazione è quello della trasmittanza termica, cioè il valore medio del flusso di calore che passa da un ambiente più caldo a uno più freddo in un metro quadrato di infisso. Tale calcolo viene effettuato con appositi esperimenti in laboratorio o, in modo approssimato, utilizzando un metodo matematico.

Certificazione degli infissi, fasce climatiche
La normativa vigente prevede il rispetto dei limiti di trasmittanza termica che però cambiano in base alla locazione. A tal proposito vi sono sei fasce climatiche ben precise; si va dalla zona A dove troviamo le aree più calde del nostro paese fino alla zona F delle aree alpine. È bene sottolineare che la suddivisione dei comuni nelle diverse fasce climatiche non è data dalla loro posizione geografica, bensì da un calcolo matematico che tiene conto della media delle temperature registrate nell’arco di un anno.

La legge prevede una differenza tra le abitazioni di nuova costruzione e quelle invece sottoposte a semplice ristrutturazione; in questo senso abbiamo per ogni zona tre diversi limiti di trasmittanza: uno più basso per la sostituzione dei serramenti, uno medio se si tratta di nuova costruzione di edifici pubblici e uno più alto per la nuova edilizia residenziale.

Se decidete di riqualificare la vostra abitazione dal punto di vista energetico sostituendo i vecchi infissi con certificazione che rispettano i limiti dei valori di trasmittanza potete avvalersi della detrazione fiscale del 55% . Per poter usufruire di tale detrazione, che viene effettuata nell’arco di dieci anni con rate di uguale importo, bisogna però aver pagato le spese con bonifico bancario. A tal proposito vi rimando alla lettura dell’articolo “Ecobonus, detrazioni fiscali”

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Pubblicato da Anna De Simone il 11 dicembre 2014