Caccia al tesoro, le linee guida per un gioco istruttivo

caccia al tesoro

Una caccia al tesoro può essere un’occasione d’oro per avvicinare i bambini all’ambiente. Sentiamo spesso parlare di “crisi economica” e troppo poco spesso si parla di crisi sociale; una caccia al tesoro non può risolvere la situazione ma, se organizzata a dovere, può essere molto educativa. Con una caccia al tesoro i bambini possono essere avvicinati alla natura, al rispetto dell’ambiente o all’educazione alimentare.

I giochi per bambini possono spingersi oltre il mero divertimento, questo vale ancora di più per la caccia al tesoro. L’ideale sarebbe organizzare una caccia al tesoro a tema Green in una riserva, in un’oasi WWF, in un parco, in giardino o in qualsiasi luogo all’aperto. Se la casa è abbastanza grande, la caccia al tesoro potrebbe vertere sull’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti e sul riciclaggio ma una caccia al tesoro all’aperto potrebbe dare molti più spunti.

Cosa si può raccogliere durante la caccia?
Si potrebbe chiedere ai bambini di raccogliere cinque rifiuti accuratamente nascosti, dando a ogni materiale raccolto (alluminio, plastica, carta…) un punteggio diverso. Suggerire un colore per un fiore appena raccolto, depliant illustrati dell’isola ecologica della città, opuscoli sull’oasi più vicina… l’elenco degli indizi da raccogliere per avanzare nella caccia al tesoro potrebbe essere questo:

  • Rifiuti in alluminio, rifiuti cartacei, rifiuti in plastica.
  • Tre opuscoli che parlano della città in cui vivono i bambini.
  • Un fiore appena raccolto
  • Qualcosa di commestibile che cresce su alberi o piante

Gli indizi raccolti potrebbero essere correlati ai tesori da cacciare mediante un filo conduttore (il filo potrebbe essere anche fisico se i bambini sono molto piccoli! Magari mettendo dei palloncini gonfiati a elio lungo il sentiero da seguire, dei sassi colorati o delle foglie di edera o dei nastrini… meglio le foglie di varie specie vegetali così i bambini iniziano a familiarizzare con la biodiversità locale!) del genere “rifiuto —> oggetto riciclato”, “raccolto commestibile —> prodotto finito”, “fiore —> essenza profumata”.

Se i bambini sono abbastanza grandi, durante la caccia al tesoro potrebbero svolgere missioni supplementari e prove di abilità: con la prova di memoria potrebbero dover imparare i giorni della raccolta differenziata descritti sugli opuscoli, dove si trova la discarica più vicina… o ancora, potrebbero scattare foto dell’albero più grande o di qualche simpatico animale! I bambini potrebbero essere chiamati a immortalare anche persone che abbracciano diverse modalità di trasporto e classificare le modalità in due categorie “inquinanti” non inquinanti”: non è poi così difficile! Se la caccia al tesoro si svolge nella villa comunale non è difficile vedere passanti, veicoli a braccia, veicoli a pedali, scooter, bus…

Chi vuole fare le cose in grande, può coinvolgere anche i genitori e i negozi locali… in che modo? Quali sono i produttori locali che vendono prodotti biologici o a chilometro zero? Una cosa di questo genere l’ho organizzata con l’aiuto di un apicoltore di Bacoli (Napoli) e i bambini erano davvero felici!

Pubblicato da Anna De Simone il 19 agosto 2013