Building automation e domotica, che differenza c’è?

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Building automation e domotica sono parole ormai entrate nel linguaggio comune, ma che differenza c’è?

Quello che le due definizioni hanno in comune è il riferimento alle tecnologie che possono migliorare la qualità della vita delle persone negli ambienti.

La differenza sta nella dimensione dell’ambito applicativo: la domotica riguarda tipicamente l’ambiente domestico e la possibilità di gestire le macchine dell’ambiente casa (elettrodomestici, illuminazione, serrande ecc.).

La building automation sta per così dire a un livello superiore e prende in considerazione l’intero edificio (un condominio, un palazzo di uffici o l’edificio di una fabbrica) con le tecnologie che permettono di gestire anche gli impianti tecnologici, le reti di comunicazione e le reti informatiche che si interfacciano con le reti pubbliche.

Per farla breve e fissare i concetti in modo semplice, con la domotica si parla di ‘casa intelligente’ mentre con la building automation di ‘edificio intelligente’.

Sebbene entrambi i concetti nascano con un’accezione ampia legata alla ‘comodità e alla ‘qualità della vita’, oggi di domotica e building automation si parla sempre più spesso con riferimento al risparmio energetico nella gestione delle case e degli edifici.

I sistemi di domotica e di building automation possono in effetti fare molto per aiutarci a risparmiare energia nella vita di tutti i giorni, per esempio spegnendo automaticamente le luci nei locali vuoti oppure ottimizzando il funzionamento degli impianti di climatizzazione in funzione delle condizioni climatiche.

Considerato che oggi nei Paesi industrializzati gli edifici assorbono mediamente il 40% dell’energia prodotta dalle varie centrali, il contributo di domotica e building automation diventa importante anche nella riduzione delle emissioni di CO₂ e dell’inquinamento globale.

La ZVEI, associazione tedesca dell’industria elettrotecnica, ha condotto uno studio in cui si dimostra la possibilità di ridurre fino all’80% i consumi e i costi di illuminazione di un edificio adottando sistemi di gestione ‘intelligenti’ basati sulla building automation.

All’interno delle abitazioni, i consumi per il riscaldamento e la ventilazione potrebbero essere ridotti del 45% adottando sistemi di domotica che consentono il controllo indipendente della temperatura stanza per stanza e dell’impianto di riscaldamento in funzione della temperatura esterna.

Un’applicazione tutt’altro che banale di domotica per il comfort e il risparmio energetico sono le cosiddette ‘tapparelle intelligenti’ che, alzandosi e abbassandosi in modo autonomo, permettono di gestire gli apporti solari e di regolare, anche qui in modo autonomo, in funzionamento del riscaldamento.

Oggi quando si parla di building automation e domotica si fa quasi sempre riferimento allo standard KNX, altra  cosa da conoscere. KNX (proprietà di KNX Association) è il primo e attualmente l’unico standard ‘aperto’ per le applicazioni di domotica e building automation indipendente dalle piattaforme dei singoli produttori. È uno standard approvato a livello europeo (EN 50090 – EN 13321) e mondiale (ISO/IEC 14543).

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Pubblicato da Michele Ciceri il 8 giugno 2014