Uova biologiche, galline allevate all’aperto

uova biologiche

Nell’allevamento ideale per la produzione di uova biologiche, le galline devono avere la possibilità di muoversi liberamente e razzolare per ricercare il cibo. Negli allevamenti in batteria, per evitare che la gallina possa razzolare, viene applicata una striscia abrasiva in prossimità della mangiatoia. Ciò non accade negli allevamenti all’aperto dove le galline hanno la possibilità di agitare le ali e nutrirsi con alimenti a norma di legge, in caso di somministrazione di mangimi, questi devono provenire da agricoltura biologica.

L’alimentazione di animali allevati con metodo biologico sono:

  • Mais
  • Frumento (crusca, farinaccio)
  • Avena
  • Orzo
  • Sorgo
  • Soia (soia integrale tostata, pannello di soia)
  • Pannello di girasole
  • Fava
  • Pisello proteico
  • Erba medica

A regolare l’allevamento biologico è il regolamento Ce 1804/99 e il successivo decreto ministeriale del 4 agosto 2000. Secondo questo disciplinato dalle autorità, gli edifici zootecnici devono rispettare una serie di norme che garantiscono il libero movimento degli animali, nonché una superficie adeguata di campo con un ambiente dove gli animali vengono allevati nel pieno rispetto del loro benessere.

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Come si individua la provenienza di un uovo?
La prima cifra che si legge sul guscio d’uovo rappresenta il codice per metodo di allevamento. Con il codice 1 si intende che si tratta di uova provenienti da galline allevate all’aperto ma si tratta di uova non biologiche in quanto l’azienda produttrice non segue tutti gli standard di produzione bio. Con il codice 0 si intendono uova biologiche dove le aziende produttrici seguono tutti gli standard imposti dal regolamento Ce, pertanto si tratta di galline allevate all’aperto. Il codice “2” indica il metodo di allevamento a terra e il numero “3” rappresenta il codice per metodo di allevamento in gabbia, quello più intensivo.

Pubblicato da Anna De Simone il 7 agosto 2013