Come prevenire marciume apicale

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Il marciume apicale non è una malattia in quanto non sono insetti, batteri o funghi a causarlo; quando si parla di marciume apicale si fa riferimento a una fisiopatia, cioè a un problema determinato da un insieme di fattori: prevenire il marciume apicale significa intervenire direttamente sulle cause. Oggi vedremo come prevenire marciume apicale riportato una serie di consigli pratici pronti all’uso.

Per capire come prevenire marciume apicale facciamo alcune considerazioni iniziali parlando delle cause. Quali sono le cause del marciume apicale?
La causa principale del marciume apicale è la carenza di calcio. Altre con-cause sono forti e o prolungati sbalzi di temperatura, irrigazioni irregolari o scarse, una eccessiva traspirazione delle piante dettata da una scarsa disponibilità idrica… Il marciume apicale si manifesta prevalentemente nei mesi estivi e, in prossimità dei raccolti, è in grado di colpire una buona parte dei frutti di una pianta causando grosse perdite in termini di produzione.

Come abbiamo potuto vedere, le cause che inducono il marciume apicale sono molteplici quindi un lavoro di prevenzione del marciume apicale non sarà affatto facile. Molti agricoltori puntano alla prevenzione del marciume apicale lavorando sul terreno ancora prima della semina, soprattutto quando si tratta di coltivazioni come quella del pomodoro, dove il marciume apicale colpisce la gran parte di bacche.

Come prevenire marciume apicale, consigli

  • Al momento della lavorazione del terreno, interrate abbondante sostanza organica: letame o stallatico. La materia organica, oltre a concimare il terreno contribuisce a trattenere meglio l’umidità così da non causare un’eccessiva traspirazione delle piante.
  • Prima della messa a dimora, predisponete sulle aiuole uno strato di pacciamatura così da ridurre l’evaporazione d’acqua e rendere più efficienti le singole irrigazioni.
  • Ombreggiate le piante predisponendo una serra tunnel ricoperta con apposite reti ombreggianti al 30-40%.
  • Irrigate a intervalli regolari sfruttando, preferibilmente, sistemi di irrigazione a goccia o tramite manichetta forata.
  • Non esagerate con le quantità d’acqua: è assolutamente sconsigliato far subire alle piante periodi di siccità alternati a periodi in cui il terreno è eccessivamente bagnato.
  • Evitate sistemi di irrigazione per aspersione o a pioggia.
  • Non esagerate con l’apporto di azoto e di potassio: il potassio può rendere difficoltoso l’assorbimento del calcio da parte delle piante. Tenete sotto controllo la qualità del terreno e ogni 7-10 giorni, ricordate di somministrare concimi a base di calcio seguendo la posologia indicata dal produttore. Per esempio, il nitrato di calcio-15 è un concime che si applica alla dose di 3-4 grammi per metro quadrato.
  • E’ consigliato effettuare trattamenti fogliari con cloruro di calcio, ogni 10 giorni, alla dose di 2 grammi per ogni litro d’acqua impiegato.

Pubblicato da Anna De Simone il 28 marzo 2014