Coltivare la Griffonia?

Coltivare la Griffonia

Coltivare la Griffonia? Beh, ci sono almeno un paio di problemi. Il primo e il più importante è che l’utilizzo di estratti di questa pianta in fitoterapia è consigliato con cautela – e meglio se prima ci si consulta con il medico – visti gli effetti importanti sul metabolismo del principio attivo che contiene (il 5-HTP, un precursore del neurotrasmettitore melatonina).

Il secondo problema del coltivare la Griffonia per usi terapeutici è che parte in cui è racchiuso il principio attivo è costituita dai semi, da cui però va ricavato l’estratto secco contenente fino al 20% di 5-HTP che si ritrova nei preparati fitoterapici. Esistono anche preparazioni a base di semi di Griffonia che arrivano al 90% di principio attivo, ma sono medicine vere e proprie usate in ambito farmaceutico su prescrizione medica.

La Griffonia insomma non è pianta da tisane e decotti (almeno per il momento) e l’estratto secco non è cosa che si può fare in sicurezza in casa. Per apprezzare i benefici di questa pianta meglio puntare sui preparati in capsule e compresse che si trovano in commercio: le dosi di principio attivo saranno quelle giuste e se ci si attiene alle istruzioni e alla posologia consigliata si può stare sereni.

Dal punto di vista botanico basti sapere che la Griffonia simplicifolia è un arbusto rampicante con un robusto tronco legnoso che può arrivare ai 3 metri di altezza. Si tratta di una pianta tipica dell’Africa Centrale  e occidentale appartenente alla famiglia delle fabacee (o leguminose) in cui è presente anche il fagiolo, motivo per cui  la Griffonia simplicifolia è chiamata anche fagiolo africano.

Essendo una leguminosa, si potrebbe pensare che la coltivazione della Griffonia simplicifolia possa imitare quella di fagioli, lupini, fave e piselli e la cosa non è del tutto sbagliata. La pratica però ci dice che questa pianta si trova soprattutto nelle macchie umide di Ghana e Costa d’Avorio, oltre che nei boschi, spesso accanto a tane di termiti Macroterme.

Non è ancora stato escluso che possa essere il particolare habitat in cui si sviluppa a potenziare nei semi di Griffonia le proprietà antidepressive e antibulimiche che sono riconosciute a questa pianta. Motivo per cui, e qui c’è un terzo problema, la coltivazione domestica potrebbe risultare inefficace e puramente decorativa.

In attesa di allestire il semenzaio, potete acquistare qui le capsule di estratto secco di Griffonia

Griffonia capsule

Pubblicato da Michele Ciceri il 7 dicembre 2014