Roberto Peia, Corriere Espresso e Green, pedalando per Milano

 

Affidabili, ecologici e veloci, anzi, più veloci, loro, in bicicletta, rispetto a quei soliti ingombranti e inquinanti camion: sono gli Urban Bike Messengers, i corrieri specializzati in consegne leggere ed espresse che da 4 anni sfrecciano per Milano sempre più numerosi ed efficienti.

Mentre pensa ad una Milano sempre più colorata e pulita, e più civile, Roberto Peia, il presidente degli UBM e veloce UBM lui stesso, sta moltiplicando i servizi offerti sui pedali; dal food al tracking on line.

Roberto Peia Credits Foto : Marco Cremascoli

1) Cos’è UBM ?

UBM, sta per Urban Bike Messengers (www.urbanbm.it) è la prima compagnia di corrieri in bici di Milano, specializzata nella consegna leggera ed espressa. Consegniamo tutto ciò che può essere trasportato nei nostri capienti e impermeabili zaini, creati e testati appositamente per il nostro lavoro. I nostri orari vanno dalle 9,00 alle 18,00, dal lunedì al venerdì, ma stiamo organizzandoci per allungare l’orario di chiusura per offrire un servizio sempre più completo e performante, grazie alla nostra squadra di corrieri sempre in crescita.



2) Come è nata l’idea? Oggi siete soddisfatti di come sta andando?

L’idea è nata studiando le realtà già affermate nel resto d’Europa e non solo.
Facendo un’attenta analisi del mercato e dei competitors abbiamo visto che il nostro progetto, non solo poteva essere fattibile, ma poteva diventare vincente. La bici è senza dubbio il mezzo più veloce per le delivery, nel traffico e negli orari di punta, soprattutto in centro. La dimostrazione che la nostra intuizione non era sbagliata ce la stanno dando i nostri clienti e tutti quelli che giorno dopo giorno utilizzano UBM come partner per le proprie consegne.

3) Avete progetti per il futuro?

In futuro puntiamo a fornire un’offerta sempre più ampia e performante per accontentare una clientela sempre più attenta. Il food delivery, ad esempio, è una delle nostre nuove sfide che ci sta dando un’interessante risposta di consensi. Per i nostri clienti stiamo scegliendo i migliori “foodies” di Milano, per offrirgli il miglior cibo con la puntualità e la professionalità di sempre.

C’è anche un nuovo servizio che stiamo per lanciare è quello del tracking diretto per i nostri clienti: per le consegne urgenti, offriamo un servizio che comunica via mail al nostro cliente l’orario di presa e l’orario di consegna della propria busta. Questo è sia una garanzia in più che diamo sia un modo per dimostrare che siamo competitivi sotto tutti i fronti.

GUARDA: le immagini degli Urban Bike Messengers per le vie di Milano

4) UBM è “esportabile”?

Tutto questo lavoro e l’esperienza maturata dal 2008 ad oggi la stiamo capitalizzando aprendoci al franchising. A Bologna, da un anno, è presente la nostra prima filiale, che grazie alla passione e alla professionalità dei nostri cugini felsinei, ci sta dando grandi soddisfazioni.

5) Chi sono i vostri clienti tipo? Come si diventa un urban bike messenger?

La nostra clientela è decisamente trasversale. Abbiamo studi di avvocati, commercialisti, tatuatori, grandi aziende internazionali, banche e piccole botteghe artigiane, non ultimo il comune di Milano per il quale abbiamo lavorato recentemente per la distribuzione del materiale informativo durante i lancio dell’Area C.
Nel corso di questi anni la nostra clientela si è allargata e si è diversificata.
Sempre più clienti hanno visto con i propri occhi che la bici e il nostro modo di lavorare sono vincenti, sia da un punto di vista delle tempistiche e sia da un punto di vista della professionalità.
Per diventare uno dei nostri corrieri, basta andare sul nostro sito e compilare il form presente nella sezione “pedala con noi”. Ovviamente, come in tutte le aziende, ci sarà un colloquio conoscitivo e un eventuale periodo di prova.

6) Come vivono le biciclette a Milano? Quanto e quando si rischia?

Quello della sicurezza è un tema delicato e da noi molto sentito, per questo abbiamo anche aderito, fin dalla prima ora, alla campagna “SALVAICICLISTI”, lanciata dal Times e ripresa in Italia da RCS e Gazzetta dello Sport. I nostri valori aziendali ed etici ci impongono prima di tutto di tutelare i nostri corrieri da un punto di vista assicurativo,
spiegando loro che la cosa che ci sta più a cuore è creare un’azienda che tuteli in primo luogo i propri dipendenti. E poi, a Milano, in bici si rischia tanto, sia per pavè e binari, sia per la mentalità non sempre bike friendly di chi si trova in strada, quindi pensiamo che l’unica grande ciclabile sulla quale dover investire si chiami Civiltà.

7) La Milano dei sogni per un urban bike messengers….

La Milano dei sogni di un UBM già esiste e pedaliamo sulle sue strade tutti i giorni.
Stiamo lavorando per creare un modo diverso di offrire un servizio, di dare lavoro e di rendere questa città più sostenibile.

Ci piacerebbe nel prossimo futuro vedere sempre più nostri corrieri, con i  nostri colori, consegnare una Milano più pulita.

Intervista a cura di Marta Abbà

GUARDA: le immagini degli Urban Bike Messengers per le vie di Milano

Pubblicato da Marta Abbà il 4 aprile 2012