Come cicatrizzare una ferita velocemente

La ferita, sia essa dettata da un’operazione chirurgica, che sia il risultato di disattenzione o peggio, di un atto autolesivo, può essere tratta in modo efficace così da anticiparne la guarigione.

Vediamo quindi alcuni consigli per evitare l’insorgere di infezioni e favorire una rapida cicatrizzazione.



Il primo intervento da mettere in atto quando ci procuriamo una ferita consiste nel disinfettarla. Dopo averla lavata accuratamente con acqua corrente fredda possiamo utilizzare sostanze disinfettanti come la tintura di iodio o l’acqua ossigenata che, non contenendo alcool, non comportano dolore.

Per far cicatrizzare una ferita di lieve entità l’applicazione di tintura di iodio potrebbe già essere sufficiente, senza applicare alcuna bendatura.

Un’alternativa potrebbe essere l’applicazione di soluzioni in polvere come il Cicatrene che però, contenendo Neomicina, può essere nefrotossico e fotosensibilizzante.

Chiudere le ferite aperte, in alcuni casi, può facilitare la crescita di batteri definiti anaerobi, cioè che si sviluppano maggiormente in caso di mancanza o poco ossigeno. Dunque le ferite in fase di cicatrizzazione possono, anzi devono, essere lasciate aperteLe ferite spurganti o già infette devono invece essere coperte per evitare la sovrainfezione.

Nel caso di ferite particolari, come piaghe a ritardata cicatrizzazione, ulcere da decubito, ischemiche o con patologie cutanee particolari può essere utilizzato il Trofodermin che contiene antibiotici e ormoni per cui non può essere usato in allattamento, gravidanza o età pediatrica.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il sole è invece sempre dannoso sulle ferite e non solo su quelle in via di guarigione. Il sole ha infatti un effetto irritante e disidratante sulle ferite aperte.  Sulle ferite chiuse (sulle cicatrici)  il sole intenso può addirittura favorire l’insorgenza di tumori maligni cutanei. Dunque per almeno 1 anno non si può prendere sole sulle ferite che devono quindi essere coperte o almeno riparate da crema solare a protezione totale.

Un’altra falsa credenza vede nel ghiaccio una sorta di guaritore. Il giaccio è importante negli urti e per alleviare gonfiori ed ematomi ma nel caso di ferite, le condizioni di ipotermia (bassa temperatura) portate dal ghiaccio, rallentano il processo di ricostruzione dell’epitelio danneggiato. Cosa altro rallenta la cicatrizzazione di una ferita? Se state facendo una cura a base di cortisone che potete rimandare, fatelo: il cortisone ritarda la cicatrizzazione.

Non serve invece a cicatrizzare una ferita ma è un supporto di incredibile utilità per lenire il dolore causato dalle vesciche il cerotto Compeed che può anche essere usato per prevenire l’insorgenza di vesciche, magari dalle donne che non vogliono fare a meno di indossare tacchi anche se rischiano di procurarsi delle piccole vesciche.

L’ultima raccomandazione riguarda invece le ferite e i tagli profondi. In questo caso dopo averle lavate con acqua fredda è consigliabile bendarle e recarsi al più presto in un pronto soccorso dove sapranno intervenire in modo adeguato applicando eventualmente punti di sutura per unire i lembi della ferita.

Pubblicato da Anna De Simone