Come coltivare le carote

Le carote hanno un largo impiego in cucina ed entrano fra gli ingredienti di molte ricette, minestre, sformati, puree, dolci. Vengono consumate spesso crude in insalata e sono ottime da sgranocchiare crude intere o per preparare degli ottimi centrifugati. Perché non coltivarle nel proprio giardino? La coltivazione delle carote non necessita cure particolari. Ecco come coltivare le carote seguendo tutte le indicazioni necessarie.

Come coltivare le carote, le indicazioni per il terreno
Il terreno adatto per la coltivazione delle carote è quello drenante e leggero e va preventivamente lavorato. Qualche mese prima dell’impianto delle piante di carote sarà pertanto necessario vangare manualmente o con l’aiuto della motozappa e concimare il terreno con dello stallico maturo.

Come coltivare le carote, la procedura per la concimazione
Scavare un solco profondo circa 40 centimetri per l’intera lunghezza dell’area interessata e spargervi lungo stallatico maturo nella quantità di 2-3 Kg per mq di terreno lavorato.
Praticare altro solco, parallelo al primo, le cui zolle dovranno a coprire lo stallatico sistemato nel solco precedente. Fatto ciò si dovrà procedere come nel primo solco fino a concludere l’intero appezzamento.

Come coltivare le carote, procedura per la semina
Dopo aver preparato il terreno si procede con la semina che coincide con la primavera, anche se potrebbe essere fatta tutto l’anno a causa del clima temperato
Prima di iniziare con la semina, assicurarsi che il terreno non presenti residui di stallico. Effettuare la semina a fila a distanza di 20 centimetri l’una dall’altra per agevolare il raccolto e rendere più semplice gli interventi di manutenzione, rimozione erbe infestanti, sarchiatura. Dopo la semina provvedere a coprire i semi con un sottile strato di terreno poi innaffiare per compattare il terreno.
Le innaffiature vanno fatte a terreno completamente asciutto facendo bene attenzione ai ristagni d’acqua, il loro nemico.

Come coltivare le carote, procedura prima del raccolto
In attesa del raccolto non occorre concimare, soltanto provvedere a rimuovere le erbe infestanti, limitandone la crescita con gli interventi di sarchiatura
Dopo la semina, le piante vanno innaffiate con l’innaffiatore munito di doccetta, per evitare di alterare la distribuzione dei semi o di danneggiare le piantine appena germogliate.

Pubblicato da Anna De Simone